Glaucoma

Emanuela 3Il glaucoma è una neuropatia caratterizzata principalmente da una alterazione del nervo ottico e da un conseguente difetto del campo visivo. Queste alterazioni possono essere associate ad un incremento della pressione intraoculare. Il nervo ottico è la struttura che collega l’occhio al cervello e che consente di trasdurre gli impulsi luminosi alle aree visive, creando la percezione delle immagini.  Le alterazioni a carico del nervo ottico determinano un progressivo deterioramento della visione, con un graduale restringimento del campo visivo. Il paziente affetto da glaucoma cronico non percepisce nessun disturbo, nessun dolore ed è in grado di rendersi conto delle alterazioni campi metriche solo in fase tardiva, quando cioè il danno è irreversibile e altamente invalidante.
Il glaucoma è quindi una patologia subdola che, qualora non diagnosticata o non curata, porta a gravi deficit visivi che possono condurre anche alla cecità.
Il momento più delicato è quello della diagnosi che richiede una valutazione molto accurata della morfologia del nervo ottico, dell’angolo irido-corneale, della pressione intraoculare da correlare sempre alla tachimetria (spessore della cornea) e del campo visivo.

La terapia del glaucoma è principalmente medica tramite l’instillazione di colliri che hanno la funzione di abbassare la pressione intraoculare (PIO) e l’assunzione di farmaci con azione neuro protettiva che migliorano il trofismo del nervo ottico.
In alcuni casi in cui la terapia farmacologica da sola non è in grado di controllare la pressione intraoculare, si può ricorrere al trattamento laser oppure a quello farmaci si può eseguire il trattamento laser o quello chirurgico.

La Diagnosi

Emanuela 4L’eziopatogenesi del galucoma è da ascrivere ad un alterata omeostasi dell’umore acqueo. L’umore acqueo è un liquido prodotto all’interno dell’occhio a livello dei corpi ciliari, che si sposta dalla camera posteriore verso la camera anteriore attraverso il forame pupillare per poi essere infine drenato a livello dell’angolo irido corneale, attraverso i canali dello Schlemm. Nel glaucoma si può verificare un aumento eccessivo della produzione di umore acqueo, un ostacolo al suo passaggio nell’angolo, un ostacolo al suo deflusso nel sistema di drenaggio, con il conseguente aumento della Pressione Intra Oculare. Il glaucoma può essere ad angolo chiuso o ad angolo aperto sulla base dell’aspetto dell’angolo irido-corneale (AIC). Il glaucoma ad angolo chiuso è dovuto all’ostruzione parziale o totale dell’angolo irido-corneale. Può esordire con un attacco di Glaucoma Acuto, in cui la pressione oculare raggiunge livelli altissimi: il paziente riferisce visione annebbiata e forte mal di testa, nausea e vomito. Necessita di una terapia tempestiva,farmacologica e chirurgica. Questo tipo rappresenta il 5% circa di tutti i casi di glaucoma e se non trattato tempestivamente può portare a gravi conseguenze.
Il glaucoma ad angolo aperto rappresenta il 95% circa di tutti i casi di glaucoma: questa forma ha un andamento insidioso, inizialmente infatti non provoca né dolore né alterazioni del campo visivo e rimane asintomatica per periodi prolungati non suscitando così l’attenzione né la preoccupazione del paziente affetto.

La Terapia del Glaucoma

Anche esso è dovuto ad un difetto nel deflusso dell’umore acqueo.  L’aumento della pressione intraoculare in un tempo più o meno lungo porta all’ischemia e/o lesioni meccaniche del nervo ottico e conseguente riduzione visiva.

L’atteggiamento degli oftalmologi attualmente è di tipo conservativo, ossia si prescrive una terapia medica che ha principalmente la funzione di ridurre la pressione intraoculare ad un livello che prevenga il danno del nervo ottico e che preservi la funzione visiva. Solo quando il glaucoma assume un andamento progressivo ed ingravescente, allora si procede alla terapia laser o alla chirurgia.
Recentemente si stanno sviluppando nuove tecniche chirurgiche meno invasive delle precedenti nella speranza che possano essere impiegate come prima scelta nei pazienti affetti come alternativa alla terapia medica.

Trattamento Chirurgico del Glaucoma

La terapia chirurgica può essere perforante o non perforante e può avvalersi di valvole o impianti.  La tecnica perforante più nota è la trabeculectomia, essa crea una nuova ed artificiale via di deflusso per l’umore acqueo; le tecniche non perforanti sono la sclerectomia profonda con o senza impianto e la viscocanalostomia. Tali metodiche sono volte a migliorare il drenaggio e quindi il funzionamento delle strutture di deflusso fisiologiche.
La trabeculectomia introdotta nel 1968 da Cairns è il trattamento chirurgico più largamente usato per il glaucoma.L’intervento viene eseguito in anestesia locale e dura circa 15-20 minuti.  Lo scopo della chirurgia filtrante non perforante è quello di creare uno spazio che permetta un miglior drenaggio dell’umore acqueo nelle vie di deflusso tradizionali.  Sclerectomia profonda, trabeculectomia ab esterno, trabeculectomia non penetrante, viscocanalostomia: tutte queste sono tecniche non perforanti, caratterizzate dalla integrità della camera anteriore.