La Presbiopia, sintomi e trattamenti

Tutti coloro che vedono bene da lontano, una volta giunti  nella fascia d’età compresa tra i 40 ed i 50 anni, iniziano a sperimentare quella fastidiosa sensazione di difficoltà nel mettere a fuoco da vicino gli oggetti piccoli o i testi con caratteri minuti. Per mettere meglio a fuoco infatti, si dovrà allontanare l’oggetto ed allungare le braccia. E’ facile intuire, che questa soluzione non sarà efficace a lungo, poiché purtroppo il processo degenerativo della capacità di mettere a fuoco da vicino è progressivo ed una volta iniziato, peggiora rapidamente.

Sono i primi sintomi della Presbiopia, quella inesorabile condizione che porterà sempre più spesso, da quel momento in poi, ad avere la necessità di inforcare gli occhiali per vedere nitidamente da vicino.

La visione da lontano resta inalterata ma da vicino le difficoltà si evidenziano progressivamente. Bisogna ricorrere ad un occhialino per la lettura, un segno inequivocabile dell’età che tante persone odiano e vorrebbero fare tutto il possibile per farne a meno.

Oggi per chi inizia a soffrire dei problemi della Presbiopia, esiste un nuovo trattamento non invasivo che consiste in un allenamento mediante Elettrostimolazione del Muscolo Ciliare, il muscolo che provvede all’accomodazione e quindi presiede alla capacità di vedere da vicino.

Il trattamento si chiama Ocufit, dura 8 minuti ad occhio. Si esegue 2 volte al mese per 2 mesi; poi si eseguono dei controlli ed eventuali richiami.

Il trattamento di Elettrostimolazione non è doloroso, si esegue in studio ed è efficace; soprattutto per coloro che stanno iniziando ad avere i primi sintomi e non utilizzano ancora occhiali da vicino.

Coloro che invece soffrono da anni della Presbiopia o hanno un inizio di cataratta, devono ricorrere alla Chirurgia.

La Chirurgia Oculistica ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni ma il problema Presbiopia resta una sfida. L’Oculista Refrattivo esperto deve valutare con attenzione gli occhi del paziente con valutazioni topografiche ed aberrometriche, valutare la condizione della cornea e del cristallino, valutare le necessità lavorative e gli hobbies del paziente e proporre poi la soluzione migliore per lui.

Grafico della diminuzione dell’ampiezza accomodativa in relazione all’età. (fonte Wiki)

Il Dott. Orfeo e la sua èquipe in sala operatoria

La terapia chirurgica della Presbiopia non segue una procedura standardizzata ma varia da paziente a paziente (nessun occhio è uguale all’altro!) personalizzando così ogni trattamento per ottenere il miglior risultato possibile. A seconda dell’età del paziente si faranno le valutazioni chirurgiche che dipendono molto anche dalla condizione refrattiva preesistente. La Chirurgia Laser della Cornea che ne modifica la curvatura rendendola multifocale è ancora un procedimento da validare e può essere utilizzata solo in pazienti selezionati. Il trattamento sul cristallino è oggi molto più studiato e sicuro ma anche qui dipende dalle condizioni oculari. La chirurgia col Femtolaser consente la sostituzione del cristallino con impianto delle Lenti Premium che correggono tutti i difetti visivi inclusa la Presbiopia. Quando si può accedere a questa chirurgia i risultati sono molto più sicuri e prevedibili, ed il nostro centro è dotato delle più moderne tecnologie per questo tipo di intervento.

Dott. Vincenzo Orfeo